Check-list: 4 Regole fondamentali quando ricevi una Cartella di Pagamento

✅ 1. Verifica del Contenuto e dello Stato di Pagamento-
Controlla attentamente il dettaglio delle somme richieste. Assicurati che gli importi corrispondano a quelli effettivamente dovuti e che non siano stati già pagati in precedenza.
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Se hai già pagato il debito, verifica di avere le ricevute o le prove del pagamento e confrontale con la cartella.
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Se la cartella si riferisce ad un tributo o a una multa che non riconosci, potrebbe esserci un errore o un caso di omonimia.
Controlla attentamente il dettaglio delle somme richieste. Assicurati che gli importi corrispondano a quelli effettivamente dovuti e che non siano stati già pagati in precedenza.
Se hai già pagato il debito, verifica di avere le ricevute o le prove del pagamento e confrontale con la cartella.
Se la cartella si riferisce ad un tributo o a una multa che non riconosci, potrebbe esserci un errore o un caso di omonimia.
✅ 2. Controllo degli Importi Richiesti-
Analizza l'importo totale per verificare che le voci di spesa (tributi, interessi, sanzioni e aggi) siano corrette e in linea con le normative vigenti.
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Confronta la cartella con eventuali avvisi di accertamento o altre comunicazioni precedenti per accertarti che non siano state applicate maggiorazioni indebite.
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Se riscontri discrepanze negli importi, puoi richiedere un estratto di ruolo o un accesso agli atti per chiarimenti
se ricevi la cartella come erede, presta attenzione alle regole che consentono di non pagare interessi e sanzioni
Analizza l'importo totale per verificare che le voci di spesa (tributi, interessi, sanzioni e aggi) siano corrette e in linea con le normative vigenti.
Confronta la cartella con eventuali avvisi di accertamento o altre comunicazioni precedenti per accertarti che non siano state applicate maggiorazioni indebite.
Se riscontri discrepanze negli importi, puoi richiedere un estratto di ruolo o un accesso agli atti per chiarimenti
se ricevi la cartella come erede, presta attenzione alle regole che consentono di non pagare interessi e sanzioni
✅ 3. Verifica dei Termini di Prescrizione e Decadenza-
Ogni tipo di tributo o sanzione ha un termine massimo entro cui l'ente di riscossione può esigere il pagamento. Se il termine è scaduto, potresti avere diritto all'annullamento della cartella.
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Ad esempio:
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Tributi erariali (IRPEF, IVA, IRES, ecc.) → Decadenza 5 anni, salvo interruzioni.
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Contributi previdenziali (INPS, INAIL) → Prescrizione 5 anni, salvo casi specifici.
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Multe per violazioni del Codice della Strada → Prescrizione 5 anni.
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Verifica anche se l'ente ha rispettato i termini per l'emissione della cartella successivamente all'accertamento o alla multa. Se i termini sono scaduti, la cartella potrebbe essere contestata.(UTILIZZA IL CALCOLATORE DI PRESCRIZIONE TRIBUTI)
Ogni tipo di tributo o sanzione ha un termine massimo entro cui l'ente di riscossione può esigere il pagamento. Se il termine è scaduto, potresti avere diritto all'annullamento della cartella.
Ad esempio:
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Tributi erariali (IRPEF, IVA, IRES, ecc.) → Decadenza 5 anni, salvo interruzioni.
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Contributi previdenziali (INPS, INAIL) → Prescrizione 5 anni, salvo casi specifici.
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Multe per violazioni del Codice della Strada → Prescrizione 5 anni.
Verifica anche se l'ente ha rispettato i termini per l'emissione della cartella successivamente all'accertamento o alla multa. Se i termini sono scaduti, la cartella potrebbe essere contestata.(UTILIZZA IL CALCOLATORE DI PRESCRIZIONE TRIBUTI)
✅ 4. Accertamento della Notifica dell'Atto Precedente-
Ogni cartella di pagamento si basa su un atto presupposto, che potrebbe essere un avviso di accertamento, una multa, un avviso bonario o altro.
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All'interno della cartella, è indicato l'atto che l'ha preceduta: verifica che sia stato regolarmente notificato nei termini di legge e secondo le modalità previste (PEC, raccomandata A/R, messo notificatore).
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Se l'atto precedente non ti è mai stato notificato o è stato notificato in modo irregolare, la cartella potrebbe essere nulla.
Ogni cartella di pagamento si basa su un atto presupposto, che potrebbe essere un avviso di accertamento, una multa, un avviso bonario o altro.
All'interno della cartella, è indicato l'atto che l'ha preceduta: verifica che sia stato regolarmente notificato nei termini di legge e secondo le modalità previste (PEC, raccomandata A/R, messo notificatore).
Se l'atto precedente non ti è mai stato notificato o è stato notificato in modo irregolare, la cartella potrebbe essere nulla.
⚠ Attenzione: E' bene ricordare che la cartella di pagamento è un atto esecutivo. Se non si interviene tempestivamente, mediante istanze di annullamento o ricorsi o altre soluzioni, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione può attivare procedure forzose come fermo amministrativo del veicolo, pignoramento dello stipendio, del conto corrente o addirittura l'iscrizione di un'ipoteca sulla casa.
Se hai dubbi sulla legittimità della cartella o sulle azioni da intraprendere, è fondamentale affidarti ad un professionsita esperto in diritto tributario, meglio ancora se un avvocato.
Un professionista qualificato potrà analizzare il tuo caso, individuare le migliori strategie di opposizione e tutelare i tuoi diritti.
Lo Studio Legale dell'Avv. Salvatore Ponzo offre assistenza specializzata con costi parametrati all'ammontare del debito, garantendoti un supporto adeguato e mirato alla risoluzione del problema.
Avv. Salvatore Ponzo