Check-list: 4 Regole fondamentali quando ricevi una Cartella di Pagamento

16.03.2025

✅ 1. Verifica del Contenuto e dello Stato di Pagamento
  • Controlla attentamente il dettaglio delle somme richieste. Assicurati che gli importi corrispondano a quelli effettivamente dovuti e che non siano stati già pagati in precedenza.

  • Se hai già pagato il debito, verifica di avere le ricevute o le prove del pagamento e confrontale con la cartella.

  • Se la cartella si riferisce ad un tributo o a una multa che non riconosci, potrebbe esserci un errore o un caso di omonimia.

2. Controllo degli Importi Richiesti
  • Analizza l'importo totale per verificare che le voci di spesa (tributi, interessi, sanzioni e aggi) siano corrette e in linea con le normative vigenti.

  • Confronta la cartella con eventuali avvisi di accertamento o altre comunicazioni precedenti per accertarti che non siano state applicate maggiorazioni indebite.

  • Se riscontri discrepanze negli importi, puoi richiedere un estratto di ruolo o un accesso agli atti per chiarimenti

  • se ricevi la cartella come erede, presta attenzione alle regole che consentono di non pagare interessi e sanzioni

3. Verifica dei Termini di Prescrizione e Decadenza
  • Ogni tipo di tributo o sanzione ha un termine massimo entro cui l'ente di riscossione può esigere il pagamento. Se il termine è scaduto, potresti avere diritto all'annullamento della cartella.

  • Ad esempio:

    • Tributi erariali (IRPEF, IVA, IRES, ecc.) → Decadenza 5 anni, salvo interruzioni.

    • Contributi previdenziali (INPS, INAIL) → Prescrizione 5 anni, salvo casi specifici.

    • Multe per violazioni del Codice della Strada → Prescrizione 5 anni.

  • Verifica anche se l'ente ha rispettato i termini per l'emissione della cartella successivamente all'accertamento o alla multa. Se i termini sono scaduti, la cartella potrebbe essere contestata.(UTILIZZA IL CALCOLATORE DI PRESCRIZIONE TRIBUTI)

4. Accertamento della Notifica dell'Atto Precedente
  • Ogni cartella di pagamento si basa su un atto presupposto, che potrebbe essere un avviso di accertamento, una multa, un avviso bonario o altro.

  • All'interno della cartella, è indicato l'atto che l'ha preceduta: verifica che sia stato regolarmente notificato nei termini di legge e secondo le modalità previste (PEC, raccomandata A/R, messo notificatore).

  • Se l'atto precedente non ti è mai stato notificato o è stato notificato in modo irregolare, la cartella potrebbe essere nulla.

Attenzione: E' bene ricordare che la cartella di pagamento è un atto esecutivo. Se non si interviene tempestivamente, mediante istanze di annullamento o ricorsi o altre soluzioni, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione può attivare procedure forzose come fermo amministrativo del veicolo, pignoramento dello stipendio, del conto corrente o addirittura l'iscrizione di un'ipoteca sulla casa.

Se hai dubbi sulla legittimità della cartella o sulle azioni da intraprendere, è fondamentale affidarti ad un professionsita esperto in diritto tributario, meglio ancora se un avvocato.

Un professionista qualificato potrà analizzare il tuo caso, individuare le migliori strategie di opposizione e tutelare i tuoi diritti.

Lo Studio Legale dell'Avv. Salvatore Ponzo offre assistenza specializzata con costi parametrati all'ammontare del debito, garantendoti un supporto adeguato e mirato alla risoluzione del problema.

Avv. Salvatore Ponzo