RICORSO ANNULLAMENTO COMUNICAZIONE PREVENTIVA DI FERMO DEL VEICOLO STRUMENTALE - AGGIORNATO ALL'ANNO 2025

E' UN RICORSO FAC SIMILE, CHE POTRA' ESSERE RICHIESTO NELLA SUA FORMA COMPLETA E DETTAGLIATA, ED E' SPECIFICO PER LA RICHIESTA DI ANNULLAMENTO, DINANZI AL GIUDICE TRIBUTARIO, DELL'ATTO DI COMUNICAZIONE PREVENTIVA DI FERMO AMMINISTRATIVO - OPPURE DELLA ISCRIZIONE DI FERMO AMMINISTRATIVO - SU UN VEICOLO AZIENDALE.

E' REDATTO DA UN AVVOCATO ESPERTO NELLA MATERIA DI DIRITTO TRIBUTARIO E TRIBUTARIO PROCESSUALE.

ECCO ALCUNE INFORMAZIONI SUL FERMO AMMINISTRATIVO.

Il fermo amministrativo su un bene strumentale aziendale può essere contestato e annullato prima che diventi definitivo. 

Quando il bene è essenziale per l'attività economica, l'ente riscossore non può disporne il blocco, e in molti casi la giurisprudenza ha riconosciuto l'illegittimità di questi provvedimenti.

Questo ricorso, aggiornato all'anno 2025, è redatto con argomentazioni solide e aggiornate, e contiene tutte migliori  eccezioni specifiche per contrastare efficacemente la comunicazione preventiva di fermo.

Sono evidenziati vizi di legittimità e di merito, inclusi possibili errori nella procedura e motivazioni che dimostrano l'indispensabilità del bene per il lavoro, ed è aggiornato all'anno 2025.

Giurisprudenza specifica e aggiornata

Il ricorso include riferimenti a pronunce recenti e pertinenti, sia di legittimità che di merito, che hanno confermato l'impossibilità di disporre il fermo su beni aziendali essenziali.

Ecco di seguito un estratto


ON. CORTE DI GIUSTIZIA TRIBUTARIA

 DI PRIMO GRADO DI _________

Ricorso

Per _______________________(CF: __________________________), in persona del legale rappresentante p.t., sede legale in _________________ (__) alla via _____ n. __, rappresentata e difesa, dall'Avv. ______ (cf. ______) del Foro di _______ pec: _________ e giusta procura rilasciata su foglio separato, da intendersi in calce al presente atto, ed elettivamente domiciliata presso e nello studio legale del suddetto difensore in_______________alla via______________pec__________fax___________

-Ricorrente

CONTRO

AGENZIA DELLE ENTRATE-RISCOSSIONE in persona del legale rappresentante pro- tempore sede locale di __________, via __________, _____(____) – pec: protocollo@pec.agenziariscossione.gov.itcon sede legale in Roma, Via Giuseppe Grezar, 14 - 00142 Roma - C.F. e P.I. 13756881002;

nonché

-AGENZIA DELLE ENTRATE – DIR. PROV. DI _______________, in persona del legale rappresentante pro-tempore con sede in______alla via_________________, pec: ________

-Resistenti

AVVERSO

Comunicazione preventiva di fermo amministrativo doc. n.________fascicolo n. ______ notificata in data ______ per un importo complessivo pari ad euro ______ elevato da Agenzia delle Entrate-Riscossione sede di ________ per la parte resistente sopra specificata, autovettura MODELLO___________ tg.____________, che si impugna e contesta limitatamente alle somme di competenza di codesto Giudice Tributario, e pertanto, in riferimento ai crediti riportati dalla seguente cartella esattoriale:

-cartella esattoriale n. ___________ presuntivamente notificata il _________, emessa da Dir. Prov.le di _______-uff. territoriale di ________ per omesso versamento________________(IVA, IRPEF, ECC) oltre sanzioni ed interessi - anno tributo o tassa_________,

per un totale oggetto di impugnazione pari ad euro ______________ comprese spese esecutive (di cui euro ____________al netto di sanzioni ed interessi).

PREMESSO CHE

in data _____________ la società ricorrente ha ricevuto la notifica della Comunicazione preventiva di fermo amministrativo doc. n.________ fascicolo n. _______________ riferito ad autovettura mod.__________tg______________ di proprietà della società contenente la richiesta di pagamento della somma pari ad € _____ di competenza di codesto Giudice Tributario, con riferimento alla cartella esattoriale sopra specificate nel dettaglio (All. 1);

-la parte ricorrente è una società che opera nel settore di_________________, nello specifico installazione di _________ ed altre opere connesse, come si evince facilmente dalla documentazione che si allega;(ALL.2)

-l'autovettura mod_____tg__________ è un bene mobile inserito nei cespiti dell'attività professionale, così come risulta dal relativo registro dei beni ammortizzabili (All. 3);

-il preavviso di fermo è immotivato ed illegittimo, tale autovettura è impignorabile poiché _______ necessario al fine di evitare l'iscrizione del fermo amministrativo, trattandosi di veicolo ________;

Tanto premesso e rilevato, la parte ricorrente intende contestare, come in effetti contesta, il diritto di Agenzia Entrate riscossione di richiedere le suddette somme per i seguenti

MOTIVI


1.NULLITA' DELLA COMUNICAZIONE PREVENTIVA DI FERMO AMMINISTRATIVO – DIFETTO DI MOTIVAZIONE

La comunicazione preventiva di fermo amministrativo è nulla per difetto di motivazione poiché ********e che pertanto, in assenza di tale necessaria allegazione non permette di ben comprendere l'origine della pretesa erariale e che, soprattutto, mai è stata notificata alla contribuente.

Invero, la parte ricorrente che in questa sede si difende e rappresenta, ha conosciuto la richiesta debitoria per la prima volta solo attraverso la notifica della comunicazione preventiva di fermo amministrativo.

In ordine alla eccezione di mancanza di motivazione delle cartelle e atti simili e di duplicazione delle sanzioni, si rileva che la Suprema Corte di Cassazione, con numerose sentenze, ha chiaramente e tassativamente affermato che <rappresentando l'iscrizione a ruolo l'atto con il quale il contribuente viene per la prima volta a conoscenza della pretesa fiscale, [XXX] tenuto conto che non compete al cittadino pervenire alla ricostruzione degli stessi attraverso operazioni interpretative condotte sulla base di elementi offerti in maniera criptica in cartella= (Cass. n. xxxx)

Ne discende che, come nel caso in esame, l'impossibilità di effettuare il necessario controllo sulla correttezza della imposizione erariale, comporta la XXXX

Per chiarezza, si devono ritenere *******e come tali nulli tutti quegli atti impositivi, e quindi, la cartella esattoriale e gli atti derivati, che non contengono *******,  poiché, come noto, non compete al cittadino la ricostruzione XXX se non impossibili, operazioni interpretative di codici e numerazioni (Cass. XXX).

Tale principio rappresenta, si ribadisce, un corollario imprescindibile del diritto di difesa del contribuente costituzionalmente tutelato in virtù dell'art. XXX della Carta Costituzionale.

Pertanto, la comunicazione preventiva di fermo amministrativo notificata alla parte contribuente senza l'indicazione della motivazione che sia ******* comporta la nullità di quanto impugnato e contestato ed una evidente compressione del diritto di difesa del contribuente stesso, il quale si confronta con un atto privo dei riferimenti necessari per la sua stessa validità.

Da quanto fin qui esposto, emerge indiscutibilmente, l'illegittimità della comunicazione impugnata riconoscendo che le indicazioni riportate nella stessa costituiscono solo una XXX, in quanto non consentono al contribuente di comprendere le precise XXX...

2.NULLITA' DELLA COMUNICAZIONE PREVENTIVA DI FERMO AMMINISTRATIVO PER XXX

Dalla lettura del suddetto atto impugnato si evince come Agenzia delle entrate Riscossione abbia emesso tale comunicazione preventiva sulla base della presunta notifica di atti prodromici asseritamente notificati alla parte ricorrente, ma, contrariamente a quanto asserito da controparte, *******

Nel caso di specie, pertanto, manca xxxxx

Tuttavia, quand'anche Agenzia delle entrate riscossione asserisca di aver notificato correttamente gli atti prodromici occorrerà verificare xxxxx

Si chiede, pertanto, dichiararsi la nullità dell'atto impugnato.

3.NULLITA' E/O ILLEGITTIMITÀ DEL PREAVVISO DI PIGNORAMENTO DEL VEICOLO QUALE BENE ******* ALL'ATTIVITÀ DELLA SOCIETA - VIOLAZIONE ART. XXXXXX

Il bene oggetto di pignoramento è un'autovettura *****, da parte della società ricorrente, dell'attività professionale di ________________ ed attività connesse.

Tale autovettura è lo strumento ***** che la utilizza *******.

Trattasi di strumento ***** della società ricorrente. Invero, l'autovettura è ******* (All. 3).

Giova rammentare che il decreto legge xxx convertito in legge n.xx, cd. legge xx, esclude la pignorabilità dei beni ******professione e attività.

Pertanto l'auto xxxx che, come nel caso di specie, sia *********************non può essere sottoposta al fermo che è misura cautelare propedeutica alla successiva espropriazione. Sul punto si richiama il contenuto dell'art. ******** comma 3, il quale prevede che: "******************************************"

Dall'analisi di quanto innanzi evidenziato si può, pertanto, evincere quanto segue:

a) l'auto del ricorrente soddisfa il requisito della xxxx (concetto legato alla xxxxx)

b) nell'esercizio dell'attività del ricorrente ******************

Si riporta inoltre quanto previsto dal D.P.R. n. xxx all'articolo xxxx<xxx

Pertanto, in ottemperanza a tale norma, ogni qual volta il Concessionario della riscossione intenda procedere all'iscrizione di un fermo ammnistrativo su un bene mobile registrato, dovrà preventivamente xxxxx

Quanto innanzi specificato risulta confermato dalla Corte di Cassazione che, con la sentenza n. xxxxx, la quale ha sancito l'illegittimità del fermo, o del preavviso di fermo, dei beni mobili registrati **********************lavorativa del contribuente allorquando XXX

Di recente la C.G.T. di Lecce, con la sentenza n. xxx del 04.03.2025 ha statuito quanto segue:

"…xxx"

Anche per tale ragione il preavviso dovrà essere annullato.

  • IN VIA GRADATAMENTE SUBORDINATA – xxxxx

In via gradatamente subordinata, si eccepisce xxx

Come noto, xxxx

Sul punto si evidenzia che, xxxx

Tali principi risalgono a quanto già statuito dalle Sezioni Unite della Suprema Corte con la sentenza n. xxxx

Da ultimo, in questo senso, si segnala la sentenza della Corte di Cassazione n. xxx secondo cui:xxx

****

Tutto ciò premesso,

PIACCIA A CODESTA ON. CORTE DI GIUSTIZIA

per tutto quanto sopra esposto, cotrariis reiectis, accogliere il presente ricorso e di conseguenza,

NEL MERITO

-Accertare e dichiarare xxxx

IN SUBORDINE

-accertare e dichiarare xxxx

AD OGNI MODO

-Condannare controparte al pagamento di spese, diritti ed onorari in favore della ricorrente

Si fa riserva di produzione di eventuali ulteriori documenti e di presentazione di memorie illustrative ex art 32, 2 co., D.Lgs. n. 546/92 e di eventuali motivi aggiunti ex art. 24 D.Lgs, cit. Salvis Iuribus.

Allegati:

-copia Comunicazione preventiva di fermo amministrativo doc. n. fascicolo n.xxx

-copia xxxx;

- copia xxxx;

- copia xxxx;

- copia xxxx;

- copia xxxx;

Si dichiara che il valore della presente causa è pari ad euro _______ (al netto di sanzioni ed interessi).

Ai fini del calcolo del contributo unificato l'importo è pari ad €__________

Lecce, lì__________

Avv. Salvatore Ponzo



Fermo Amministrativo su Bene Strumentale di una Società: Annullato dalla Corte di Giustizia Tributaria di Lecce.

C.G.T. Lecce - 04.03.2025

Importante vittoria per le Società intestatarie di veicoli: la Corte riconosce l'illegittimità del preavviso di fermo su un bene indispensabile all'attività aziendale

Con una recente sentenza del 4 marzo 2025, la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Lecce ha accolto il ricorso di una società a responsabilità limitata semplificata, annullando il preavviso di fermo amministrativo emesso dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il provvedimento, che riguardava un veicolo strumentale all'attività d'impresa, è stato dichiarato illegittimo, con conseguente annullamento, riconoscendo la tutela dell'azienda contro un'azione esecutiva che avrebbe potuto comprometterne il regolare funzionamento.

     Il Caso: un Preavviso di Fermo per un Tributo IRPEF

La società, rappresentata dall'Avv. Salvatore Ponzo, ha impugnato la comunicazione preventiva di fermo amministrativo notificata il 7 maggio 2024, per un debito tributaio relativo al mancato pagamento di imposte. L'atto, emesso dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione di Lecce, prevedeva il fermo di un'autovettura intestata alla società.

L'impugnazione si basava su un principio fondamentale del diritto tributario e della riscossione: un bene strumentale all'attività di impresa non può essere oggetto di fermo amministrativo. La difesa ha quindi eccepito l'illegittimità del fermo, dimostrando che il veicolo era indispensabile per lo svolgimento dell'attività aziendale e, quindi, insuscettibile di essere bloccato per il recupero del debito tributario.Trattasi di una prova specifica che necessita di essere adeguatamente motivada e dettagliata ai fini di ottenere un positivo riscontro da parte delle Autorità Giudiziarie e consentire loro un'analisi adeguata utile ai fini della decisione sul caso.

La Decisione della Corte: un Precedente di Rilievo

Il Giudice Monocratico,dimostrando una specifica conoscenza della materia e della giurisprudenza sul punto, ha accolto la tesi della difesa e ha annullato il preavviso di fermo amministrativo. Nella motivazione della sentenza, viene ribadito un principio consolidato dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione:

"Se si tratta di beni mobili registrati, questi non possono essere oggetto di fermo amministrativo quando il contribuente dimostri che il bene è strumentale per lo svolgimento della sua attività."

La Corte ha quindi riconosciuto che il fermo su un bene necessario all'attività aziendale avrebbe arrecato un grave pregiudizio alla società, impedendole di operare e, di conseguenza, di produrre reddito necessario anche per onorare il proprio debito fiscale.


L'Importanza della Sentenza: Un Segnale per le Imprese

Questa decisione rafforza la tutela delle imprese contro l'abuso degli strumenti di riscossione coattiva. L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha il potere di disporre il fermo amministrativo sui beni mobili registrati, ma deve sempre verificare se il bene sia essenziale per l'attività del debitore.

Cosa Fare in Caso di Fermo Amministrativo?

Se un'azienda o un professionista riceve una comunicazione preventiva di fermo amministrativo, è fondamentale verificare tempestivmente se il bene sia strumentale all'attività. In caso affermativo, è possibile impugnare il provvedimento e chiederne l'annullamento.

Attenzione: Il preavviso di fermo amministrativo è un atto propedeutico all'esecuzione e, se non impugnato nei termini, può portare alla perdita della disponibilità del bene. Per evitare conseguenze gravi, è opportuno affidarsi a uno studio legale esperto.

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